
Il comico Beppe è uno strumento (consapevole o meno non potrei dirlo - MA NON è IMPORTANTE) dei poteri occulti insiti nella Casaleggio Associati curatore del blog e dell'immagine di tanti personaggi influenti in rete e fuori dalla rete. Non solo Grillo, ma anche il blog di Di Pietro, Martinelli etc. L'intento:
Creare una coscienza globale accondiscendente al Nuovo Ordine Mondiale la cui infrastruttura politica è l'ONU e tutte le sue branche: FMI WTO BM OMS etc
Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=5JNHffJiHXs&feature=share

Per le cronache NEDA simbolo indiscusso della lotta giovanile in Iran e della rivoluzione iraniana è morta nel 2009 e precisamente il 20 giugno. Una ragazza bellissima, pelle pulita capelli scuri raccolti in un foulard nero. Oggi il quotidiano Die Bild ha risolto l'arcano confrontando le due immagini e scoprendo dunque che la bellissima ragazza della pelle bianca e i capelli scuri non era la stessa dal volto insanguinato in piazza. Compiendo inoltre ulteriori ricerche sulla ragazza NEDA si è scoperto che ha lasciato l'Iran per recarsi a New York dove adesso lavora come ricercatrice universitaria. Resta dunque il mistero su quella ragazza che, diventata simbolo di una rivoluzione col nome di un'altra, forse è morta (o forse… non si sa) senza che il suo nome venisse ricordato.
Fonte: http://www.you-ng.it/index.php?option=com_easyblog&view=entry&id=1338&Itemid=89
La notizia corre veloce sul web e si sta espandendo a macchia d'olio. Gaetano Ferrieri, l'uomo del gazebo, non sarebbe l'eroe tanto apprezzato ed ammirato da molti Italiani ma semplicemente un presunto impostore. Il grande e presunto inganno è proprio lui: Gaetano Ferrieri, l'uomo che diceva di attuare lo sciopero della fame e di dormire in piazza. Ha predicato per ben 11 mesi la "democrazia diretta" ma non ha mai fatto davvero nulla per attuare questo progetto e per far crescere il movimento che si era creato attorno a lui. Tutte le sue presunte menzogne vengono adesso a galla, e lentamente si scopre una verità che fa male a tutti coloro che hanno creduto in lui, e che lo hanno sostenuto anche finanziariamente. Adesso si scopre che ha dormito sempre in un letto caldo di albergo, o di Bed and Breakfast. Adesso si scopre che il suo sciopero della fame sia stata solo una menzogna e che la fame il signor Ferrieri non l'abbia mai davvero sofferta. Adesso tutti si chiedono a chi davvero sia servita questa messa in scena e da chi sia stata preparata. Certo è che il Ferrieri, con la sua modesta cultura, non sa infatti scrivere una frase sintatticamente corretta in Italiano, sia complice o artefice di qualcosa che ancora deve venire alla luce.
Il Ferrieri avrebbe vissuto per 11 mesi in piazza Montecitorio, non per protestare contro i costi eccessivi della politica ma, per seguire un progetto studiato a tavolino insieme alla casta, che diceva sempre di combattere. Ha predicato la "democrazia diretta" ma il suo fine sarebbe stato altro: evitare che in piazza venisse davvero portata una protesta pesante contro il malgoverno. Solo a lui e a nessun altro sarebbe stato dato il permesso di piazzare un gazebo. Questo per mettere fumo davanti agli occhi degli Italiani indignati. Si dice anche che sulla sua Postepay sarebbero state fatte offerte sostanziose in denaro da parte di umili e semplici cittadini, che avevano in buona fede creduto alla sua protesta, rivelatasi poi falsa ed ipocrita. Altre sostanziose offerte, pare che gli siano state fatte in denaro liquido da parecchia gente, che veniva a trovarlo in piazza. Gli amici più intimi, e quelli che sono rimasti con lui fino al primo maggio per sostenerlo in questa sua battaglia, appena hanno scoperto l'inganno gli hanno subito chiesto di rendere pubblici i movimenti della sua Postepay, ma il Ferrieri si è rifiutato categoricamente di farlo. Il primo maggio Gaetano Ferrieri ha lasciato Roma e pare che sia attualmente a Milano, ospite di una sua amica, compagna di lotta o complice anche lei? Ci permettiamo anche di pubblicare una foto del suo ultimo giorno a Roma, per farvi giudicare se il suo volto sia quello di una persona che non mangia da 11 mesi.
Fonte: YouReporter
Il piano di misure anticrisi sembra essere quello giusto. In un piccolo paese della Spagna rurale, Rasquera (non più di 900 abitanti), il 56 per cento della popolazione ha votato a favore della coltivazione di cannabis nei campi che circondano il villaggio. Alta l’affluenza alle urne per questo quesito: su 804 persone con diritto di voto ben 555 si sono presentate al seggio.
La decisione della giunta è arrivata dopo la conferma del pesante debito pubblico del comune che ammonterebbe a circa 1.3 milioni di euro.

L’economia di Rasquera si basa essenzialmente sulla coltivazione delle olive e la conseguente produzione di olio.
Da lì la decisione di accettare la proposta della Abcda, Asociacion Barcelonesa Cannabica de Autoconsumo, club dallo scopo “ludico-terapeutico” che può contare su migliaia di sostenitori ed è nato per gestire collettivamente il consumo individuale di cannabis, che nella penisola Iberica consentito dalla legge.
Affitto e gestione dei terreni, più la somma (cospicua) per iniziare a coltivare, andranno a rimpinguare le casse comunali. In totale in un anno fiscale potrebbe essere recuperato più del 50 per cento del debito accumulato. Non solo. Secondo le stime della Abcda verranno creati anche 50 nuovi posti di lavoro.
Ora manca solo un nodo da sciogliere: la legge spagnola, precisamente l’art. 368 del codice penale, vieta la coltivazione, l’elaborazione e il traffico di qualsiasi sostanza considerata droga.
L’Abcda, però, sottolinea che la coltivazione in questione servirebbe solo ed esclusivamente per l’autoconsumo.
Nel frattempo, in tutta la Spagna, nonostante non manchino altri argomenti, non si discute d’altro. I negozi che vendono oggettistica e semi di cannabis hanno fatto sapere che negli ultimi giorni gli affari sono andati a gonfie vele e le vendite sono aumentate in alcuni casi anche del 30 per cento. E c’è da credere che anche altri municipi spagnoli prenderanno la stessa decisione di Rasquera.
fonte: emrgency

concordo in pieno è vero quello che dice in merito alla crisi l'ho vissuto sulla mia pelle, io ho chiuso un attività e licenziato tutti perchè mancavano soldi e non lavoro, i miei clienti si sono incazzati terribilmente quando l'hanno saputo....i soldi mi sono mancati perchè alla Banca non piacevano i miei clienti...che da 15 anni pagavano regolarmente...mi hanno detto...le garanzie immobiliari al fido concessoLe...secondo Basilea2 non sono più sufficienti, devono essere sostituite per il 300% del valore fido in titoli o depositi"...È COSì CHE METTONO IN GINOCCHIO LE PERSONE, NON OSO PENSARE COSA STANNO PREPARANDO CON BASILEA!!!!!
FONTE: http://www.youtube.com/watch?v=JsS1aZRaHQg&feature=youtu.be
Una strategia che fermi e vinca le teste dell'Idra cambiando anche il corpo socio economico del mostro ,e sostituisca il potere dei popoli ai grandi poteri finanziari , impattando tutti i progetti striscianti finalizzati al dominio e controllo nell'occidente , attraverso corpi dello Stato, corpi politici, esercito e psichiatria e scienza deviati e criminalità organizzate . Dai sei referendum sulle leggi a favore delle banche, e attraverso essi, al progetto di unire e fondere forze e valori comuni contro le massonerie vincenti, abbandonando obsolete distinzioni e costruendo le ideologie del terzo millennio . Per una alternativa dal basso che superi la arcaica distinzione tra sinistra e destra ripartendo dalla tutela dell'uomo, del lavoro, dei soggetti deboli e elimini le caste massoniche che attanagliano il paese.
NON TOCCATE L'ACQUA, NON TOCCATE I CIELI E L'ATMOSFERA, NON TOCCATE IL CIBO E LE SEMENTI, NON TOCCATE GLI UOMINI, LE DONNE , NON VI AZZARDATE A TOCCARE I BAMBINI, NON TOCCATE LE MENTI E L'INFORMAZIONE NON TOCCATE L'ANIMA E LE RELIGIONI NON TOCCATE LA LIBERTA' , NON TOCCATE POPOLI E SOCIETA' , NON TOCCATE LA COSTITUZIONE E LA GIUSTIZIA .
LA ALTERNATIVA DEL TERZO MILLENNIO STA' CRESCENDO .
http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&list=UU7b2ucggsoy5DEB_asCTjUg&v=uCg5rmrh4BU
CDD Comitato Difendiamo la Democrazia
LA SORELLANZA E FRATELLANZA DEMOCRATICA CHE ACCOMPAGNERANNO ALLA PORTA LE MASSONERIE E COSTRUIRANNO LA SOCIETÀ DEL TERZO MILLENNIO. Per un nuovo 25 aprile di liberazione vera e globale
http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/04/la-sorellanza-e-fratellanza-democratica.html
BLOG DEL CDD
http://www.paoloferrarocdd.blogspot.it/ ( con bottoni link a tutta le ricerche in rete )
http://www.paoloferrarocdd.altervista.org/ (SITO LEGGERO RAPIDO ACCESSO
LA GRANDE DISCOVERY CDD ( MEMORIALE, MEMORIA E BROGLIACCIO MULTIMEDIALI) completo con link ipertestuali e documenti, video audio etc ivi compresa banca dati progetto MK- ULTRA )
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Di seguito pubblichiamo i verbali e il commento della denuncia che il cittadino Pierpaolo Noce ha sporto nei confronti del Presidente dei partiti (ops!) della Repubblica Giorgio Napolitano e nei confronti di mr. Bilderbergtrilateralegoldmansachs, il premier Mario Monti. Sono numerosi gli esposti e le denuncie, per diverse ipotesi di reato, avanzate da cittadini di tutta Italia: serviranno a qualcosa? La magistratura cosa deciderà? E sopratutto, quando?

Commento di PierPaolo Noce per Nocensura.com
E' sempre più frequente dover assistere a scene quotidiane che vanno oltre la decenza e la dignità dell'uomo, vedere infatti un pensionato frugare nei rifiuti per assicurarsi un "pasto" è una scena orribile che non dovrebbe mai verificarsi in un Paese "civile" come l'Italia. Ma purtroppo il Popolo italiano è stato "derubato" illeggittimamente della sua sovranità, infatti l'art. 1 della Costituzione Italiana dice: l'Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Il sottoscritto Pierpaolo Noce, cittadino SOVRANO, nel profondo rispetto e in onore della Costituzione Italiana, di chi l'ha sottoscritta e tutti quelli che per arrivare alla stessa hanno sacrificato la propria vita, in data 17/04/2012 ha sporto, tramite il Comando Carabinieri di Cosenza, alla Procura Della Repubblica di Cosenza una Denuncia nei confronti del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Presidente del Consiglio Mario Monti e di tutti i Ministri e i membri del Parlamento per i seguenti reati: Attentato contro l'integrità, l'indipendenza o l'unità dello Stato; associazione sovversive; attentato contro la Costituzione dello Stato; usurpazione del potere politico; attentato contro gli organi Costituzionali; attentato contro i diritti politici del cittadino; cospirazione politica mediante accordo; cospirazione politica mediante associazione. Vista la sempre peggio situazione Politica, Economica e Sociale degli ultimi mesi, il sottoscritto; vedendosi sempre meno rappresentato da coloro che in Italia"siedono" sulle "comode" poltrone del potere, come cittadino si rivolge alla Magistratura affinchè voglia indagare e verificare la sussistenza dei reati elencati.
Allego copia denuncia
Cittadino del Popolo italiano
Noce Pierpaolo
Tel. 328 5357688
Ecco i verbali della denuncia (segue dall'immagine in alto)





staff nocensura.com
Fonte: http://www.nocensura.com/2012/05/un-altro-cittadino-denuncia-monti-e.html

La notte in cui Stefano Cucchi fu fermato dalle forze dell’ordine e trovato in possesso di alcuni grammi di sostanze stupefacenti non ci fu falso, né favoreggiamento, né abuso d'ufficio nell'operato di Claudio Marchiandi, il funzionario del Prap (Provveditorato regionale amministrazione penitenziaria) condannato in primo grado a due anni di reclusione il 25 gennaio scorso a conclusione del processo col rito abbreviato per la morte del ragazzo, avvenuta una settimana dopo all'ospedale Sandro Pertini di Roma.
Le accuse nei suoi confornti, quelle di avere concorso alla falsa rappresentazione delle reali condizioni di Stefano per consentire il suo ricovero al Pertini, di avere abusato del suo ufficio redigendo personalmente in ospedale in orario extra-lavorativo la richiesta di disponibilità del posto letto, e di avere aiutato gli agenti della penitenziaria ad eludere le investigazioni, sono crollate come un castello di carta “perché il fatto non sussiste”. Con questa formula la III Corte d'appello, presieduta da Laura Cerini, ha assolto ieri dopo due ore di camera di consiglio il primo dei 12 imputati - sei medici e tre infermieri, accusati di abbandono di incapace, falso, abuso d'ufficio, favoreggiamento, omissione di referto e di atti d'ufficio e tre agenti della polizia penitenziaria accusati di lesioni – stravolgendo completamente il giudizio di primo grado disposto dal Gup Rosalba Liso il 25 gennaio scorso, che condannava il funzionario a due anni di reclusione con rito abbreviato. In quella sede i pm Vincenzo Barba e Francesca Loy avevano ricostruito la vicenda evidenziando come il trasferimento di Cucchi dal Fatebenefratelli al Pertini, nel reparto detenuti, aveva lo scopo di nascondere le botte ricevutoe: e fu proprio per questo, spiegarono i pm, che uno dei medici dell' ospedale aveva redatto un falso certificato e che Marchiandi si era precipitato fuori orario di lavoro (di sabato pomeriggio) ad autorizzare il ricovero, altrimenti “l' ingresso al Pertini non sarebbe stato possibile in alcun modo”.
“Siamo contenti per la decisione della Corte che ha lavorato serena - ha commentato l'avvocato Oliviero de Carolis, legale dell’imputato - La cosa importante è quella di riuscire ad accertare la verità. Lo dobbiamo a Stefano Cucchi e mi auguro che la magistratura faccia piena luce su quanto accaduto a questo ragazzo”.
“Noi abbiamo sperato nella conferma della condanna di colui che ha fatto in modo che Stefano, ferito, venisse nascosto agli occhi di tutti e soprattutto ai nostri occhi, facendolo ricoverare al Pertini – ha commentato Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, subito dopo la lettura della sentenza - Ma il nostro avvocato ci aveva avvisati. All'udienza preliminare si è rivolto ai pubblici ministeri dicendo queste precise parole “Cambiate il capo d'imputazione. La famiglia Cucchi non vuole contentini ma solo verità e giustizia”. Infine si era girato verso di loro dicendo “Non portateci al massacro. Vedete tutti questi valenti avvocati? Ci faranno a pezzi con questo capo d'imputazione”.
"Rispettiamo questa sentenza e questa Corte – gli fa eco Giovanni Cucchi, padre di Stefano Speriamo che nel processo principale la superperizia disposta dalla Corte d'assise sia equa e porti alla verità che fino ad oggi non è arrivata".
Il processo principale ordinario é infatti ancora in corso: per la prossima udienza, fissata il 9 maggio, “[…] attendiamo con fiducia la nomina dei periti nel processo principale – commenta la sorella Ilaria – “Quando ne conosceremo l' identità capiremo meglio ciò che dalla giustizia ci verrà riservato”.
In quella data, infatti, i giudici della III Corte d'Assise, presieduti da Evelina Canale, affideranno ad un gruppo di esperti l'incarico di svolgere una nuova perizia per far luce sulle cause della morte di Stefano: una vicenda di malagiustizia e malapolizia che i familiari di Cucchi, che non hanno mai accettato la contestazione agli agenti della penitenziaria del «solo» reato di lesioni chiedendo invece per i colpevoli l' imputazione corretta di omicidio preterintenzionale, hanno lottato per rendere pubblica. Le foto di Stefano, ridotto in condizioni disumane dalle botte delle forze di polizia e dalla complicità dei medici, hanno fatto il giro del mondo e contribuito a sollevare il velo di omertà che spesso nasconde gli omicidi compiuti dalle forze dell’ordine: molti sono infatti i casi insabbiati riportati alla luce dopo che la tragedia di Stefano é divenuta di dominio pubblico. Ma non basta quando il nemico principale nella ricerca della verità é la giustizia stessa e quando gli assassini sono coloro che dovrebbero proteggerci..
“Quello che non comprendiamo – ha aggiunto Ilaria Cucchi - è l'atteggiamento della procura di Roma. Tutti possono sbagliare o accorgersi che le proprie idee o convinzioni vengano superate o corrette dagli eventi processuali e non. Ma perchè questo per principio non 'devè mai accadere ai pm? Perchè noi dobbiamo assistere ad alleanze strane quanto incomprensibili tra pm e difese a seconda dei momenti e degli accadimenti, ma comunque sempre contro di noi? Lo spettacolo a cui assistiamo quando i pm fanno comunella con gli avvocati delle difese è indecoroso - continua - E poi si oppongono alle domande pertinenti del nostro avvocato che potrebbero far emergere la verità. E tutto questo solo per portare avanti la questione di principio piuttosto che ammettere di aver sbagliato tutto. Imputati sbagliati. Capi d' imputazione sbagliati. E nessun rispetto per la morte di Stefano, per il nostro dolore e per la verità. Spero che i giudici porranno fine a tutto questo”.
E intanto, mentre attende che “giustizia sia fatta”, la famiglia Cucchi sarà costretta anche a pagare anche le spese processuali..
Vi trasmetto il seguente post - comunicato da COPIARE ED INCOLLARE su TUTTA la rete:( blog, siti, forum, commenti, pagine di quotidiani riviste periodici, associazioni culturali, partiti , anche pagine di siti di massoneria privilegiando quella bianca ... quella nera già lo sà )
http://lalternativaitalia.blogspot.it/2012/05/paolo-ferraro-hanno-provato-uccidere-il.html
Inizialmente non sgonfia, la ruota del camper ha ceduto dopo poche centinaia di metri dalla partenza, poco prima dell'imbocco del raccordo. Se fosse successo sul raccordo o in autostrada, non ci sarebbe stato scampo per i due passeggeri. https://docs.google.com/file/d/0B7srLT3vW5caUl9iM2p2d0JLUmc/edit
LA GRANDE DISCOVERY. TRE DOCUMENTI MULTIMEDIALI CHE CONSENTONO A CHIUNQUE VOGLIA , DI CAPIRE E DECIDERE MA SOPRATTUTTO LASCIANO UNA TRACCIA INDELEBILE NELLA STORIA: .
1. MEMORIALE INTEGRALE DEPOSITATO IL 7 MARZO 2011.
2. MEMORIA SINTETICA CON ALLEGATI CHE CONSENTONO DI RICOSTRUIRE TUTTE LE VICENDE.
3. BROGLIACCI CON AUDIO RELATIVI ALLE VICENDE A MONTE.
http://paoloferrarocddgrandediscovery.blogspot.it/
"AL SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA
PRESSO IL TRIBUNALE DI ROMA
Il sottoscritto dott. Paolo Ferraro, nato a Roma il 23/07/1955, magistrato, espone e denuncia quanto segue.
Sabato pomeriggio, 28 Aprile, di ritorno da un pranzo in ristorante sulla Flaminia, verso le ore 17, ho avviato il camper di mia proprietà, targato CD 278 DR, parcheggiato in via Macherio, per recarmi in località marina per un paio di giorni; nulla di strano avevamo notato io e la mia compagna a bordo, Dott.ssa Patrizia Foiani.
Il camper da me condotto con andatura regolare e lenta ha percorso scendendo verso la Flaminia, per imboccare il raccordo, circa un chilometro e mezzo. Arrivato a valle, dinanzi alla stazione di Labaro (metropolitana), procedendo a passo d'uomo, mi sono accorto di un rumore e di una inclinazione improvvisa verso sinistra, che indicavano il cedimento improvviso di una ruota; dopo aver curvato a destra e percorsi circa 50 metri, ho parcheggiato il camper in uno slargo, sul tratto terminale della Flaminia, a poche decine di metri dalla rampa di accesso al raccordo anulare, in direzione Cassia Aurelia.
Lì sceso, ho visto la ruota posteriore sinistra completamente a terra, e osservandola ho notato quanto accertato poi dalla scientifica infine sopravvenuta, e valutabile senza particolari competenze (foto allegata alla presente denuncia).
Due profondi tagli trasversali dal centro verso la circonferenza esterna, a distanza tra loro di circa 5 cm. I tagli profondi e lineari erano stati (a mio avviso necessariamente) realizzati con arma tagliente e, ritengo, con debito sforzo (trattandosi di pneumatico a sette strati).
La accurata analisi delle incisioni profonde realizzate e della particolarità delle stesse consente comunque di affermare che la parte allargata del taglio è verso la circonferenza esterna .
Se avessi imboccato il raccordo e ivi raggiunto la relativa velocità di crociera, il camper, squilibrato dall'improvviso cedere della ruota posteriore sinistra, avrebbe avuto altissima probabilità di ribaltarsi verso sinistra (lato guida), in velocità. Lascio immaginare gli esiti “prevedibili”.
Chiamato il 112, è sopraggiunta in brevissimo tempo una prima pattuglia composta da due Pg CC, uno di essi ufficiale a me ben noto per i motivi che potrò precisare se utile, e di stanza presso la stazione CC di Prima Porta. Entrambi hanno mantenuto un atteggiamento culminato col non ritenere utile alcun accertamento.
Nonostante all'altro, non già al corrente, avessi spiegato il contesto storico in cui l'evento doveva inquadrarsi e che questo era “necessariamente” noto al detto primo ufficiale.
Visionati i documenti del camper, i due intervenuti si apprestavano ad allontanarsi dopo almeno due o tre telefonate fatte, di cui ignoro il contenuto ed i destinatari.
Nel frattempo, valutata la “particolarità” evidente dello stato della ruota e il contesto, la mia compagna ha digitato la chiamata del 113, ed io ho spiegato la situazione oggettiva e il contesto al cellulare. Anche la volante intervenuta dopo chiarimenti ed un dialogo con i due CC, si è allontanata, e potrà valutarsi quali argomenti siano stati addotti a riguardo (precedenza alla chiamata al 112 , presumo solo). Nel frattempo era già intervenuto l'Avv. Rustico Antonella, di mia fiducia, che assisteva integralmente alla scena, alla condotta dei primi due ufficiali di pg in particolare. Lasciati infine soli sul bordo della strada in previsione dell'intervento per sostituire la ruota, attesa la evidenza del fatto, decidevo di insistere in una chiamata, volta a consentire che almeno le tracce del reato ipotizzabile ictu oculi, non fossero disperse .
Il numero delle chiamate fatte da me, dalla Dott.ssa Foiani e dall'Avv. Rustico è stato decisamente rilevante (oltre venti), e io più volte mi sono ritrovato ad interloquire senza possibilità di ottenere intervento e persona addetta allo stesso. Solo dopo ripetuti tentativi, finalmente è venuta altra pattuglia dell'arma.
Diverso, collaborativo e sereno, l'atteggiamento dei due ufficiali di p.g., con i quali è stata semplicemente valutata la obiettività dello stato della ruota, e poi spiegata la vicenda di contesto, e come dire, la recente sovraesposizione di fatto del sottoscritto, già autore di una ben nota denuncia pubblica involgente fatti di peculiare gravità e coinvolgenti a vari livelli, appartenenti a settori deviati dell'esercito, della magistratura e psichiatri “arruolati”, e da pochi giorni autore del travaso su rete telematica delle prove audio e documentali che dimostrano la verità degli assunti fondamentali fatti oggetto di denuncia pubblica, responsabilità gravi a scendere e la spiegazione delle ritorsioni e fatti di reato patiti dal sottoscritto in un crescendo ormai “invertito”.
E' infine intervenuta squadra scientifica composta da due upg, i quali hanno declinato la loro appartenenza alla compagnia CC Trionfale, ed hanno proceduto alla esaltazione e conservazione di tracce digitali e a rilevazioni fotografiche della ruota.
La qualificazione adottabile, tenuto conto della configurabilità di una scelta di lesionare il pneumatico posteriore sinistro, senza renderlo totalmente inefficiente, appariva tale da notiziare il P.M. di turno e comunque, attesa la mia natura di parte lesa, ho fatto avvertire la S.V. del tutto, tramite P.M. di turno della Procura cui appartengo.
Una recente copiosa denuncia, in possesso della stazione CC di Prima Porta, e che avrebbe dovuto essere stata inviata alla Procura di Roma per l'ulteriore inoltro alla Procura di Perugia, riassume parte essenziale delle vicende, di particolare rilievo pubblico, superata oggi la fase dell'occultamento delle stesse.
Nel chiedere che in via di urgenza sia sottoposto a sequestro il pneumatico lesionato, conservato all'interno del camper di mia proprietà, presso la limitrofa depositeria giudiziaria in via Flaminia, mi affido alla giustizia affinché un trasparente e sereno vaglio dei fatti consenta anche di illuminare a sua volta il contesto in cui essi non possono non essere inquadrati, ad opinione dello scrivente.
Roma, 30 Aprile 2012.

PAOLO FERRARO
https://docs.google.com/file/d/0B7srLT3vW5caUl9iM2p2d0JLUmc/edit
LA GRANDE DISCOVERY. TRE DOCUMENTI MULTIMEDIALI CHE CONSENTONO A CHIUNQUE VOGLIA , DI CAPIRE E DECIDERE MA SOPRATTUTTO LASCIANO UNA TRACCIA INDELEBILE NELLA STORIA: .
1. MEMORIALE INTEGRALE DEPOSITATO IL 7 MARZO 2011.
2. MEMORIA SINTETICA CON ALLEGATI CHE CONSENTONO DI RICOSTRUIRE TUTTE LE VICENDE.
3. BROGLIACCI CON AUDIO RELATIVI ALLE VICENDE A MONTE.
http://paoloferrarocddgrandediscovery.blogspot.it/
da Benny Calasanzio Borsellino -
Caro Beppe,
no, non sei un mafioso, tantomeno hai una mentalità da mafioso. Ricordo ancora quando sul tuo blog pubblicasti, ormai qualche anno fa, la lettera firmata da me e Salvatore Borsellino in cui attaccavamo Mastella che avrebbe voluto omaggiare noi familiari delle vittime di mafia del risarcimento scaturito dalla querela ai tuoi danni. Gli avevi detto che nel 1992 i giudici si ammazzavano con le bombe e che ora invece ci pensava direttamente il ministro della Giustizia. Sei sempre stato attento ai fatti legati alla mafia, così come i meetup legati a te, ultimo quello di Cesenatico, che non hanno mai smesso di invitare me e tanti altri familiari delle vittime di mafia per darci la possibilità di raccontare, di parlare dei nostri cari ammazzati per non aver pagato il pizzo, per aver resistito, per essere rimasti in piedi mentre tutto intorno era un pascolo di inginocchiati.
Ieri a Palermo sei stato superficiale ed insensibile, preda di un raptus che ti ha convinto di poter dire davvero tutto senza rendere conto a nessuno. Solo che non parlavi di Napolitano, di D’Alema, di Veltroni o di Berlusconi. Parlavi di una tragedia, di una calamità che ha distrutto tutto, tutto. Se avessi detto quelle cose (“La mafia non ha mai strangolato il proprio cliente, la mafia prende il pizzo al 10%. Qui siamo nella mafia che ha preso un’altra dimensione, strangola la propria vittima”) in un’altra città probabilmente non sarebbe accaduto nulla, ma non a Palermo, non nella città di Libero Grassi, non nella città in cui ogni via ha un morto da ricordare. Grandi maestri della satira sostengono che essa non può avere paletti e confini e che proprio perché è satira e dunque fa quel che vuole. Ma noi, caro Beppe, siamo siciliani con il cuore che gronda ancora sangue. Ha ragione Angela Ogliastro, una ragazza forte e determinata, quando ti ricorda che a Genova, nella tua Genova, tu non c’eri insieme a noi familiari. C’erano quelli che tu “odi”, tipo Romano Prodi, in ultima fila, che certo non cercava visibilità o altro. Tu no, forse perché non lo reputavi interessante, forse perché la mafia, l’antimafia e le vittime ti importano fino ad un certo punto non più dell’ambiente, non più delle energie rinnovabili. Ma io a Genova ti aspettavo.
Tu Beppe tratti la mafia con molta superficialità, come se trattassi di politica, di tangenti o di miserie umane. Ma mafia è sangue, buchi nella carne, facce sfigurate, brandelli di carne, corpi pieni di piombo tanto da pesare cinque chili in più. Noi abbiamo perso i nostri cari, noi abbiamo smesso di vivere quando loro hanno smesso di respirare. Noi non ridiamo Beppe, e non tolleriamo che sulla mafia si scherzi, forse perché ancora non abbiamo superato, forse perché non supereremo mai.
Io non mi unisco al coro di quelli che vorrebbero crocifiggerti. Molti di loro, parlo soprattutto dei politici (eccetto Claudio Fava, che parla con cognizione di causa), hanno preso la palla al balzo per cercare di tirare giù qualche 0,5 per cento dai sondaggi che danno il Movimento 5 Stelle in grande avanzata. Ma non c’entrano i media di regime, come li chiami tu e come li chiama il Movimento di Palermo per cercare di parare il colpo: non è un complotto. Hai fatto un errore e io da te voglio solo e soltanto una cosa: chiedi scusa a noi e ai nostri cari, anche se abbiamo frainteso, anche se non abbiamo capito.
Oggi è il trentesimo anniversario dell’omicidio di Pio La Torre e del suo fidato collaboratore e amico Rosario Di Salvo. Pio La Torre è la dimostrazione che la mafia strangola tutti quelli che intralciano il suo cammino, che siano famosi politici con un cuore grande o che siano manovali impolverati ma con la schiena dritta. La Torre è stato quello che, forse ancora più di Falcone e Borsellino, ha terrorizzato cosa nostra e i colletti bianchi collusi con la sua intuizione sul reato di associazione mafiosa e sull’attacco ai beni mafiosi. Oggi, caro Beppe, è il giorno giusto per scusarti con tutti. Non è debolezza ma è umanità. Sono certo che non mi deluderai e non deluderai tutti quelli che si aspettano una tua parola, chiara e netta, che nobilita chi la pronuncia e allevia le pene di chi la riceve.
Benny Calasanzio Borsellino
Nipote di Giuseppe e Paolo Borsellino, imprenditori vittime innocenti della mafia, uccisi 20 anni fa a Lucca Sicula.
Tratto da: Caro Grillo, io non rido | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2012/05/01/caro-grillo-io-non-rido/#ixzz1tbq0G7Py
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!
Fonte: http://www.informarexresistere.fr/2012/05/01/caro-grillo-io-non-rido/#axzz1tbpWkOth

Nel 2013 la popolazione verrà microchippata come i nostri cani; un utile strumento per monitorare i parametri vitali, avere sempre con noi le informazioni sui nostri trascorsi sanitari, utile anche in caso di scomparsa... oppure CONTROLLO DELLA POPOLAZIONE?!? Cosa c'è dietro ai microchip? Le teorie di Enrica Perucchetti e Giorgio Vitali...
FONTE: http://www.nocensura.com/2012/04/microchip-rfid-alla-popolazione-ne.html